Regionali e comunali, il voto slitta in autunno

Regionali e comunali, il voto slitta in autunno
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Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto leggo che rinvia, di fatto, le prossime elezioni regionali e comunali, previste nel mese di maggio.

Il voto, secondo le scelte del Governo, slitta dunque in autunno, in una data che sarà compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre, e si svolgeranno in una giornata unica (una domenica). “Il decreto stabilisce – si legge nel comunicato ufficiale del governo – che gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica 5 anni e 3 mesi e che le elezioni si svolgano nei 60 giorni successivi a tale termine o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori”.

Tra le regioni, chiamate al voto per l’elezione dei Presidenti e dei consiglieri regionali, anche la Campania, che vede, attualmente, in carica il governatore Vincenzo De Luca (Partito Democratico). Le altre regioni chiamate al voto saranno Valle d’Aosta, Marche, Liguria, Puglia, Veneto e Toscana. Per le elezioni regionali, ad eccezione della Toscana, non è previsto ballottaggio, ma è eletto il candidato che prende anche un singolo voto in più degli sfidanti.

Si voterà, nello stesso giorno, anche per il rinnovo della amministrazioni comunali in scadenza di mandato. In Campania saranno chiamati alle urne per la scelta del nuovo sindaco ben 81 comuni, di cui 26 con popolazione sopra i 15 mila abitanti. Nel agro nolano saranno chiamati ad eleggere la nuova fascia tricolore i comuni di Casmarciano, Mariglianella, Marigliano, San Paolo Bel Sito e Saviano, che sarà chiamata alla scelta del successore di Carmine Sommese, deceduto a causa del CoronaVirus.

Al voto anche altri importanti comuni nella zona della Città Metropolitana di Napoli, tra cui Giugliano (108 mila abitanti), Pomigliano d’Arco (40 mila) Ercolano (53 mila abitanti), Caivano (37 mila) e Casalnuovo (48 mila abitanti circa).

Alle elezioni regionali e amministrative dovrebbe aggiungersi anche il Referendum per il taglio dei Parlamentari, che avrebbe dovuto svolgersi lo scorso 29 marzo, e rinviato sempre a causa della pandemia da Covid-19. Si prevede, dunque, un Election Day in piena regola, in attesa di conoscere la data in cui i cittadini saranno chiamati a chi affidare il loro futuro, virus permettendo.