E’ morto Ezio Bosso, il pianista che ha commosso il mondo

E’ morto, a 48 anni, il pianista e compositore Ezio Bosso. Da anni era affetto da una malattia neuro degenerativa che, tuttavia, non gli ha impedito di imporsi come uno dei nomi più apprezzati nel panorama musicale italiano e internazionale.

Nato a Torino il 13 settembre del 1971, si avvicina alla musica già all’età di quattro anni. Esordisce in Francia, ad appena 16 anni, come solita. Ad indirizzarlo verso lo studio di composizione e direzione d’orchestra è Ludwing Streicher, che lo convince a frequentare l’Accademia di Vienna.

Negli anni ’90 è protagonista sulla scena internazionale, con la sua partecipazione a vari concerti in giro per il mondo, dirigendo, inoltre, le più importanti orchestre del pianeta.

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Nel 2011 subì un intervento per l’asportazione di una neoplasia e venne colpito da una sindrome autoimmune. Eventi che, almeno inizialmente, non gli hanno impedito di continuare il suo cammino artistico. Nello stesso anno, dopo un’operazione per un tumore al cervello, gli viene diagnosticata una malattia neurodegenerativa. Nel settembre 2019 è costretto a lasciare la sua attività di pianista, essendo l’uso delle mani totalmente compromesso.

La sua storia ha commosso l’Italia è il mondo. Memorabile la sua esibizione, come ospite, al Festival di Sanremo 2016. Bosso è morto questa mattina a Bologna, città in cui viveva.

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