Lotta agli assembramenti, i sindaci chiudono i luoghi della “movida”

Lotta agli assembramenti, i sindaci chiudono i luoghi della “movida”
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Lotta agli assembramenti e chiusura alle ore 23 per i luoghi della “movida”. Le parole del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel suo consueto messaggio settimanale, hanno indicato un inasprimento delle misure di contenimento del contagio, in particolare nei luoghi e nelle fasce orarie in cui, solitamente, si riuniscono gruppi di giovani.

Le chiare indicazioni di De Luca, atte a fronteggiare coloro che non rispettano il distanziamento sociale, sono stare recepite anche da alcuni sindaci del nolano e, più in generale, dell’area metropolitana di Napoli.

Il Sindaco di Casamarciano, Andrea Manzi, ha disposto la chiusura delle zone di Santa Maria del Plesco e San Clemente, oltre a quella del Belvedere. Luoghi solitamente frequentati dai giovani della cittadina, ma anche da quelli dei paesi limitrofi. L’amministrazione ha provveduto a transennare le zone di maggior afflusso, dove è vietato il passaggio sia in auto che a piedi. Lo stesso primo cittadino, in un post sui social ha denunciato che, già nella prima serata di attuazione del provvedimento, le delimitazioni sono state forzate. Lo stesso Manzi, nel esternare la sua indignazione, ha comunicato che provvederà a perseguire penalmente gli autori.

Nell’area metropolitana, provvedimento simile è stato adottato dal primo cittadino di Ottaviano, Luca Capasso, che ha annunciato la chiusura, dalle 19 alle 6 del mattino, di Piazza Giovanni Paolo II, ex piazza Mercato, altro punto di ritrovo per la movida locale.