Prende il via giovedì 20 novembre “Voci di Donne”, la nuova rassegna culturale promossa dall’associazione ScenArt, presieduta dalla giornalista Autilia Napolitano, in collaborazione con il Museo Storico Archeologico di Nola e con il sostegno del Comune. Un progetto che mette al centro testimonianze, narrazioni e percorsi di consapevolezza dedicati all’universo femminile, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Tra gli ospiti, anche la scrittrice Viola Ardone.
L’apertura è in programma alle 17.00 nel salone Vaccaro di via Senatore Cocozza e sarà dedicata alla storia di Simonetta Lamberti, vittima innocente di camorra. A raccontarla sarà la scrittrice e giornalista Anna Copertino, in un incontro che, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia, si propone come momento di memoria e riflessione civile. Interverranno la madre di Simonetta, Angela Procaccini, il sindaco Andrea Ruggiero, gli assessori Felice Maggio e Florinda Aliperta, il giornalista Lino Zaccaria, i dirigenti scolastici Assunta Compagnone e Giuseppe Boccia. Il dialogo con l’autrice sarà affidato a Flora Nappi Ambrosio, presidente dell’Archeoclub di Nola.
Il secondo appuntamento è previsto per martedì 2 dicembre e avrà come protagonista la giornalista Teresa Del Prete, autrice del libro “Due minuti di rumore”, un racconto che dà voce alle donne vittime di violenza e invita a riflettere sul significato profondo della dignità e dell’autodeterminazione. L’incontro sarà rivolto in particolare ai più giovani, per promuovere cultura del rispetto e contrasto a ogni forma di abuso.
La rassegna si concluderà giovedì 18 dicembre con la partecipazione della scrittrice Viola Ardone, tra le figure più apprezzate del panorama letterario italiano contemporaneo. Il suo intervento offrirà una riflessione sull’intimità, il coraggio e le sfide che attraversano le vite di donne e uomini.
«Voci di Donne nasce con l’obiettivo di creare un luogo di ascolto e condivisione, dove le parole possano diventare ponti e strumenti di crescita collettiva – spiega Autilia Napolitano. – È una rassegna che parla di donne ma interroga tutti, perché la memoria è un dovere e il futuro si costruisce insieme. Ringrazio il Comune di Nola, le scuole e le associazioni del territorio per la collaborazione e la sensibilità dimostrate».


