SCISCIANO | Continuano serrate le indagini per chiarire la dinamica dell’agguato mortale andato in scena nella serata di ieri a Scisciano, in via Garibaldi. i Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna e della locale stazione indagano sui legami della vittima, già nota alla forze dell’ordine.
Ottavio Colalongo, classe 1977, soggetto pluripregiudicato, secondo le prime informazioni investigative, sarebbe stato ritenuto vicino al clan Filippini, organizzazione camorristica storicamente radicata nel territorio di San Vitaliano. Un contesto che orienta fin da subito le indagini verso una possibile matrice di criminalità organizzata.
Una dinamica dell’omicidio che appare particolarmente cruenta e lascia pochi dubbi sulla natura dell’azione. Colalongo si trovava in sella a uno scooter quando è stato affiancato da due sicari a bordo di una motocicletta di grossa cilindrata, una Honda Transalp. I killer hanno esploso numerosi colpi di arma da fuoco, colpendolo ripetutamente fino a farlo cadere sull’asfalto.
Nonostante la vittima fosse già a terra, l’azione non si è arrestata: alcuni dei colpi finali sarebbero stati esplosi al volto, configurando un vero e proprio colpo di grazia, modalità tipica delle esecuzioni camorristiche e indicativa di un messaggio intimidatorio rivolto al contesto criminale di riferimento.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i militari dell’Arma, che hanno isolato l’area e avviato i rilievi tecnico-scientifici. Le indagini sono ora concentrate sull’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona e sulla ricostruzione degli ultimi spostamenti della vittima, nel tentativo di individuare i responsabili e chiarire il movente dell’agguato.


