Gresini è morto, anzi no, anzi si!

Gresini è morto, anzi no, anzi si!
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BOLOGNA – Alla fine la notizia è arrivata, Fausto Gresini non c’è l’ha fatta. Il Covid ha vinto la sua personale sfida sulla pista della vita contro l’ex campione e manager di motociclismo. Gresini, 60 anni, compiuti esattamente un mese fa, era ricoverato all’Ospedale Maggiore di Bologna. Le sue condizioni erano critiche, a causa di una polmonite, difficile da curare. Gresini è stato, suo malgrado, protagonista di un “giallo”.

Ieri infatti, i maggiori media, annunciavano la morte del due volte campione del mondo della classe 125 negli anni ’80. La notizia è stata poi smentita dal figlio del manager imolese, Lorenzo, che attraverso i social ha duramente attaccato la stampa, rea di non aver verificato la notizia. “Il mio grande babbo sta molto male, ma il suo giorno non sarà oggi“.

Un post che ha costretto le agenzie di stampa a ritrattare la notizia, con tanto di scuse verso la famiglia, una smentita che, in qualche modo aveva riacceso una flebile speranza. Quella speranza è durata poche ore, e questa mattina la conferma è arrivata sia dal team che porta il suo nome, che dalla stessa famiglia.

La sua carriera è costellata, come detto, dai due titoli nella classe 125cc, conquistati nel 1985 e nel 1987 con 21 gran premi vinti. Gresini ha poi fondato la sua scuderia, che da anni era protagonista in tutte le categorie del motomondiale. Da manager ha conquistato ben 6 titoli iridati tra le classi 250cc, Moto 2, Moto 3 e Moto E, e per ben due volte il 2° posto in Moto GP.