Cia Campania accoglie con favore la direttiva europea monitoraggio suolo Campania, passo avanti per agricoltura, ambiente e comunità locali
Cia Campania accoglie con favore la direttiva europea monitoraggio suolo Campania, passo avanti per agricoltura, ambiente e comunità locali

NAPOLI | Cia-Agricoltori Italiani Campania esprime soddisfazione per l’approvazione della direttiva europea sul monitoraggio del suolo da parte del Consiglio europeo. Il provvedimento segna un passo decisivo nella tutela di una risorsa fondamentale per l’agricoltura sostenibile, la biodiversità e la sicurezza delle comunità.

Un provvedimento atteso dagli agricoltori

“È un risultato significativo, che recepisce molte delle nostre richieste” – dichiara il commissario regionale di Cia Campania, Carmine Fusco. Particolarmente apprezzata è stata l’eliminazione delle misure obbligatorie di gestione del suolo inizialmente previste nella bozza della direttiva. Queste avrebbero comportato nuovi pesi burocratici ed economici per le aziende agricole, già alle prese con normative complesse e difficoltà crescenti.

Articolo 12: stop al consumo di suolo in Campania

La nuova normativa punta l’attenzione sui principali fattori che minacciano la salute dei terreni:

  • impermeabilizzazione dovuta a cemento e asfalto,
  • rimozione dello strato superficiale durante i lavori edilizi.

“L’articolo 12 – sottolinea Fusco – introduce i primi principi per limitare il consumo di suolo, un tema cruciale in Campania. La pressione urbanistica e il rischio di dissesto idrogeologico sono infatti tra i più elevati in Italia. La protezione dei suoli è indispensabile per la competitività delle imprese agricole e la sicurezza delle comunità locali”.

Campania: tra urbanizzazione e rischio idrogeologico

Secondo i dati più recenti, la Campania rientra tra le regioni italiane con il maggior livello di consumo di suolo. Le aree più vulnerabili sono:

  • la Piana Campana,
  • il Litorale Domizio,
  • la provincia di Napoli.

“In questi territori – spiega Fusco – l’espansione edilizia e industriale ha sottratto terreni agricoli di grande valore. Il risultato è una riduzione della produzione e un aumento della fragilità idrogeologica, come dimostrano frane e allagamenti sempre più frequenti”.

I prossimi passi in Europa

La direttiva passerà ora alla votazione finale del Parlamento europeo. Una volta approvata, gli Stati membri avranno tre anni per recepirla nei rispettivi ordinamenti.

“È indispensabile – conclude Fusco – che l’Italia agisca senza ritardi, definendo una legge semplice e chiara. Non devono esserci nuovi oneri per gli agricoltori. Questa direttiva rappresenta un passo strategico verso una legge nazionale sul consumo di suolo, fondamentale per proteggere ambiente, agricoltura e comunità rurali”.

Agricoltura sostenibile e ruolo degli agricoltori

Oltre agli aspetti normativi, Fusco evidenzia l’importanza di promuovere pratiche agricole sostenibili, come:

  • agricoltura di precisione,
  • rotazioni colturali,
  • tecniche di gestione del terreno che favoriscano la rigenerazione naturale della fertilità.

“Proteggere il suolo – conclude – significa anche valorizzare il ruolo degli agricoltori come custodi del territorio. Investire nella resilienza ambientale e nella competitività delle imprese agricole è la strada giusta per garantire futuro e sostenibilità”.


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