CAMPOLATTARO (BN) | Via ai lavori per la diga di Campolattaro, in provincia di Benevento, un’opera strategica per il futuro della gestione idrica in Campania. Con una capacità utile di oltre 100 milioni di metri cubi, l’invaso sarà uno dei più grandi del Centro-Sud e servirà direttamente 26 comuni della provincia, raggiungendo circa 130.000 abitanti. L’investimento complessivo, pari a 740 milioni di euro, permetterà anche il collegamento con la rete di adduzione primaria che garantisce acqua potabile a oltre 2,5 milioni di persone nelle province di Napoli, Salerno, Caserta e Benevento.
Il progetto ha un forte impatto anche sull’agricoltura: circa 15.000 ettari nei territori della Valle Telesina e del Sannio saranno serviti da un sistema di irrigazione regolare e sicuro. Inoltre, grazie ai nuovi impianti, si produrranno circa 18.000 MWh di energia rinnovabile all’anno. Il cantiere è articolato in tre lotti: la prima fase, finanziata dal PNRR, sarà completata entro il 2026, con la chiusura definitiva prevista per il 2027. Per la Regione Campania si tratta di un’opera storica che unisce risorse idriche, agricoltura e sostenibilità energetica in un’unica visione di sviluppo.
Presente al taglio del nastro dei cantieri, insieme al presidente della Regione, De Luca, anche il Ministro Matteo Salvini: “Per me è una soddisfazione, da milanese, da ministro e da segretario della Lega, essere non protagonista ma partecipe di un grande lavoro di squadra che grazie al territorio del Sannio porterà acqua dal 2027 in centinaia di migliaia di case, di campi e aziende. La diga di Campolattaro è la più grande opera pubblica idrica in lavorazione nel Mezzogiorno. Un’opera che parte nel 1978 ed oggi siamo nel 2025: aver rifinanziato, riprogettato, accelerato e dare quindi l’avvio, non una promessa ma a una grande opera, per me è qualcosa di fondamentale. Quello adottato qui nel Sannio è un modello di buona collaborazione tra sindaci, associazioni, imprese e istituzioni, e cittadini.”
“Solo in Italia – aggiunge il ministro – c’è gente che non vuole una diga, un ponte, una galleria, una ferrovia. È naturale che la politica si divida su alcuni grandi temi, come giustizia, immigrazione o sicurezza. Ma come si fa a dire di no a un’opera pubblica che porta a perdere meno tempo, che porta acqua, che porta più velocità e più lavoro per tutti?”


