A Napoli il 38° Congresso Unitab Europa: focus su tabacco, nuove sfide, accise e ruolo strategico della Campania nella produzione europea.
A Napoli il 38° Congresso Unitab Europa: focus su tabacco, nuove sfide, accise e ruolo strategico della Campania nella produzione europea.

Napoli, 25 settembre 2025 – Il futuro della tabacchicoltura europea, tra calo della produzione, nuove sfide di mercato e politiche fiscali sempre più rigide, è stato al centro del 38° Congresso di Unitab Europa, ospitato a Napoli con la partecipazione di delegazioni di produttori, istituzioni, industria e ricerca da tutto il continente.

Alla due giorni ha preso parte anche CIA–Agricoltori Italiani, che ha messo in evidenza i rischi economici e sociali di un ridimensionamento della filiera, in particolare per le aree interne italiane, dove il tabacco rappresenta spesso l’unica coltura capace di garantire reddito e presidio del territorio.

L’Italia si conferma primo produttore europeo con oltre 40 mila tonnellate annue, pari al 30% della produzione comunitaria. Tra le aree più rilevanti figurano la Campania, l’Alta Valle del Tevere, la Bassa Veronese e la Val di Chiana. In particolare, il Beneventano e l’Avellinese restano poli strategici per il comparto.

“In Campania la tabacchicoltura non è solo una coltura agricola, ma una vera leva economica e sociale – ha sottolineato Carmine Fusco, commissario CIA Campania –. Sostiene migliaia di famiglie, con un impatto occupazionale significativo per donne e giovani, e rappresenta un presidio essenziale per territori che rischierebbero l’abbandono. Una contrazione produttiva significherebbe impoverimento e perdita di identità per molte comunità rurali.”

Il tabacco è infatti una coltura labour intensive, che richiede tra le 200 e le 700 ore di lavoro per ettaro l’anno. In Campania questo impegno ha favorito anche l’integrazione di molti lavoratori migranti, trasformando la filiera in un esempio di inclusione sociale.

Sul piano delle politiche comunitarie, CIA ha ribadito la necessità di un equilibrio tra tutela della salute e salvaguardia delle produzioni locali. Fusco ha avvertito che un aumento eccessivo delle accise potrebbe ridurre gli acquisti di tabacco italiano da parte delle multinazionali, spostando la produzione verso Paesi extra-UE con standard più bassi, con conseguenze negative sia per le imprese agricole italiane sia per l’erario, alimentando al contempo il mercato illecito.

Durante il Congresso, Gennarino Masiello è stato eletto nuovo presidente di Unitab Europa.

“A Masiello vanno i nostri auguri di buon lavoro – ha aggiunto Fusco –. CIA Campania è pronta a collaborare con lui e con la nuova dirigenza per costruire un futuro solido per la tabacchicoltura, valorizzando il lavoro degli agricoltori e preservando un settore che in Campania ha radici storiche e strategiche.”


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