Bilancio stabilmente riequilibrato. Ipotesi streaming per il Consiglio Comunale

L’emergenza Coronovirus ha bloccato del tutto le normali attività istituzionali e le sedute delle commissioni consiliari, compresa quella finanze, sono state sospese. Almeno per ora. L’ unica priorità, nonostante questa situazione di caos, resta, però, l’approvazione del bilancio stabilmente equilibrato.

La “road map” per arrivare al “disco verde” del provvedimento sarà scandita nei prossimi giorni con una serie di passaggi già prestabiliti. In primo luogo, si attende il parere del collegio dei revisori dei conti. Lo stesso, quasi ultimato, arriverà a giorni e sarà trasmesso alla presidenza del Consiglio per la messa a disposizione ai consiglieri comunali. Seguirà poi la discussione nella competente commissione finanze. Il vero problema si pone, invece, con la celebrazione del Consiglio comunale che per forza di cose dovrà da un lato, rispettare le prescrizioni relative al Covid 19, e dall’altro, garantire anche la forma pubblica dell’assemblea. Sulla questione circolano già alcune ipotesi, come quella di predisporre una seduta che preveda sia distanze di sicurezza tra i consiglieri sia   una trasmissione in streaming dell’assise.

Al momento, il termine per l’approvazione è previsto per il prossimo 31 marzo, con un extra – time che eventualmente sarebbe garantito dalla diffida del prefetto. Si tratta di una “dead line” che quasi sicuramente sarà rimandata in considerazione del difficile momento che in tutta Italia si sta vivendo. Ma l’amministrazione comunale ha tutto l’interesse ad approvare il bilancio quanto prima possibile, nonostante lo stato emergenziale. E questo per una circostanza specifica. Un comune in stato di dissesto, come quello di Nola, dopo aver approvato il bilancio stabilmente riequilibrato è tenuto a trasmetterlo all’organismo della “Finanza locale”, presso il Ministero degli interni.

Una decisione che può tradursi in tre opzioni: una ratifica della delibera di Consiglio comunale, una di richiesta di modifica, o addirittura una bocciatura. I tempi per l’applicazione concreta del documento finanziario potrebbero essere, potenzialmente, ancora molto lunghi. Tutto questo non giova allo stato di salute della finanza locale, visto che prolungherebbe oltremodo il regime dei dodicesimi, ritardando l’ applicazione del programma dell’amministrazione.

I prossimi giorni saranno decisivi per una svolta sulla vicenda. Anche all’ombra dei Gigli si vive una situazione di profonda criticità che finisce, inevitabile, per influire sullo stesso andamento della vita politica e amministrativa.