Rubio, l’oriente alla ricerca del gusto perduto

di Fabiola Crisci

Volemo ricomincia’? Ma a modo mio! A modo nostro, io, te e il mondo. Allora andiamo lontano, all’estero dove non mi conosce nessuno solo per il piacere di raccontare il mondo, il cibo, le persone, i paesaggi e proviamo a riportare tutto qua dentro (lo schermo, ndr), come solo noi sappiamo fa’!”

Inizia così il cammino di chef Rubio verso l’Estremo Oriente che ci farà scoprire, non solo la cultura gastronomica locale della Thailandia, Cina, Vietnam, ma anche le storie di donne e di uomini, tramite un approccio unico nel suo genere, dove il cibo crea condivisione e diventa un elemento narrativo. Dove le storie e la cultura dei popoli si intrecciano.

In questo viaggio ci addentreremo tra megalopoli e piccoli paesi rurali, dove, mondi che apparentemente ci sembravano lontani e così diversi dalla nostra cultura, man mano ci rivelano quanto in realtà riescono ad unirci. E ci faranno capire tante piccole cose che avevamo rinchiuso in un cassettino dei ricordi; dove assaporavamo l’amore che ci mettevano i nostri cari quando ci preparavano un piatto. Quanto erano importanti e significative alcune pietanze.

C’è una scena che mi ha fatto ricordare quando il mio bisnonno preparava un tipico piatto della nostra terra. Era un gran momento di condivisione, unione, gioia, per tutta la famiglia e per gli amici. Lungo questo viaggio iniziamo a conoscere i luoghi, le origini e le usanze, soprattutto quella semplicità smarrita che abbatte tutti i muri dei pregiudizi e ci riporta indietro a quando le persone si guardavano ancora negli occhi ed erano tutti fratelli che condivideva anche un pezzo di pane.

Nella prima puntata un piatto che ha destato per i media qualche stupore è stato il “Luu moo”, una zuppa a base del sangue di maiale. Anche nella nostra tradizione culinaria il sangue di maiale viene usato praticamente in tutta la penisola, isole comprese.

Per citarne alcuni: in Calabria, c’è la specialità del sanguinaccio spalmabile. Si tratta di una crema realizzata con sangue fresco di maiale, mosto cotto, cannella e noci. E non dimentichiamoci, inoltre, la “torta al sangue di maiale”, insaccati; solo per citarne alcuni.

Un programma in cui si aprono tante finestre, non solo sulla cultura gastronomica di un popolo, ma ti fa venire sempre più fame di cercare e di conoscere.

Rubio

Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, insieme alla sua squadra, sono riusciti a realizzare un’opera di straordinaria bellezza. C’è stato tanto amore e cura in tutti dettagli: dalla fotografia, al taglio cinematografico che si sposa perfettamente con il lato documentaristico. In modo diretto senza filtri sono riusciti a far uscire magnificamente quel messaggio fuori dallo schermo.

“Alla ricerca del gusto perduto” è un vera esperienza sensoriale che ti coinvolge totalmente. Domenica alle 21:27 non perdete dunque l’ultima puntata con Rubio, su Canale 9. Possibile rivedere le puntate in streaming su Dplay

Fabiola Crisci

Fabiola Crisci

Web writer freelance/blogger con la passione della fotografia: ho sempre visto questa opportunità come un mezzo di divulgazione costruttiva.