Gli invisibili, tra indifferenza e gesti disumani

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L’umanità muore un miliardo di volte ogni giorno, tra indifferenza, parole e gesti disumani. Finché non arriva la morte che scuote la “coscienza”.Si ripete ciclicamente ogni anno il dramma dei senzatetto che muoiono per episodi di violenza o per il gelo. Ognuno di noi dovrebbe chiedersi: “perché siamo propensi a provare empatia verso il prossimo solo quando quest’ultimi diventano dei tragici casi di cronaca?”
“Cosa spinge una marea di persone a scrivere “Amen” sotto gli eventuali post di Facebook, ideati da qualche sciacallo bisognoso di like?”

Abbiamo bisogno di ritrovare quell’umanità che si è dispersa in un mondo virtuale e riportarla nella vita quotidiana, dove anche offrire un pezzo di pane o una bevanda calda ha il suo valore in ogni tempo.

È inammissibile morire per l’indifferenza politica e sociale in un paese che si professa “civile” Abbiamo bisogno di misure concrete e continuative per il sostegno delle fasce più deboli. Solo così è possibile “abbattere la povertà”, lenire il dolore e accorciare le distanze sociali ed economiche fra ogni singolo individuo.

Anche ieri sono morti due clochard che si aggiungono a quella triste lista degli invisibili di questa società.

Fabiola Crisci

Fabiola Crisci

Web writer freelance/blogger con la passione della fotografia: ho sempre visto questa opportunità come un mezzo di divulgazione costruttiva.