Antonio Del Prete: vi canto la mia terra

La giovane è promettete voce di Antonio Del Prete, sta riscuotendo ogni giorno nuovi consensi. Cresciuto con la passione della musica, grazie a papà Pasquale, che ne ha intuito le doti musicali. Proprio al padre, prematuramente scomparso, ha dedicato il brano “tra me e te”, cercando di rendere indelebile il ricordo di chi ha sempre creduto in lui.

Sono nato ad Aversa da una famiglia umile e di grandi lavoratori. – ci racconta – Da bambino mi sono avvicinato al mondo della musica e del canto grazie a mio padre che ascoltava le canzoni di Sergio Bruni. Durante le feste in famiglia ero l’attrattiva di amici e parenti(sorride). Mio padre mi faceva salire su una sedia e cantavo “a tazz’e’ cafe'” di Roberto Murolo ma nella versione di Sergio Bruni.

Quali sono i tuoi punti di riferimento nella musica? 
“Pino D’Aniele, De Crescenzo, Massimo Ranieri, Sergio Bruni, Gigi Finizio, grandi cantautori e autori della nostra musica napoletana” 

Sappiamo che hai partecipato al contest dedicato a Lucio Dalla, dove con la canzone “Nessuna cura” ti sei aggiudicato il secondo posto. Raccontaci di questa esperienza è chi ha ispirato il brano? 
“arrivare al secondo posto in un contest dedicato a Lucio Dalla è stato motivo per me di grande orgoglio, ma sopratutto di rivincita verso la mia Napoli tanto amata da Lucio. Il brano che mi ha permesso di aggiudicarmi il secondo posto, è la storia di un amore stroncato da un male incurabile, un male che affligge la mia terra (come tutti ben sapete), e che affligge tante famiglie. Da questo è nata la mia storia da racconti veri che ho voluto riportare in musica”

“Anno zero”, è stato il tuo primo album, quanti e quali sacrifici per un progetto così? 
“per me è stato come veder venire al mondo un figlio (sorride), sofferto ma amato nello stesso momento. E come un figlio ho cercato di farlo crescere e nutrire, cercando di indirizzarlo verso una strada a lui più consona”

Quanti e quali sacrifici in nome della musica? 

“i sacrifici quotidiani sono all ordine del giorno. Però voglio dirvi che fin quando avrete piccoli sogni chiusi in un cassetto questi non riusciranno mai a venire fuori. Nel momento in cui credete nel vostro sogno e lo farete crescere egli riuscirà a venire fuori e a darvi grandi soddisfazioni. Abbiatene cura e con pazienza tutto arriverà “

Quanto di Napoli c è nei tuoi testi? 

” c’è Napoli ovunque, il sole il profumo del mare, l amore e l emozione che è innata in noi napoletani. Il cuore grande di Napoli l ho racchiuso nel mio brano, “Invisibili”.

Hai lavorato anche in teatro, quanto è stato formativo per te quel periodo? 

“moltissimo sia a livello personale che lavorativamente parlando.”

Parlaci del brano che hai dedicato a tuo padre
” Tra me e te”, è il brano con cui ho voluto raccontare una bella amicizia tre me mio padre. Un riassunto degli ultimi anni vissuti insieme a lui. Un grande uomo e un grande papà. Per me è sempre difficile parlarne(si commuove), ma sono sicuro che con questa canzone ho reso eterna l anima di mio padre, chiunque la canterà potrà carpirne la grandezza di questo uomo andato via troppo presto. Ringrazio Francesco Onofrio che ha collaborato con me per questo brano meraviglioso. “

Sei appena tornato dal Festival di Dozza in cui ti sei classificato al quarto posto con il premio Cuore di Vinile, raccontaci

” grazie a questo premio potrò esibirmi nella stagione 2019/2020, nel Teatro Navile, dove ci sarà un pubblico molto più ampio. Un contest dove la musica da cantautore ne faceva da padrone con una giuria davvero eccezionale, tra cui Patrizia Faiello amica e mia sostenitrice da sempre. “

Progetti per il futuro? 

stiamo definendo l’uscita del mio prossimo disco. Un progetto che vede la raccolta di dieci inediti più due coover importanti. Un album che vede la collaborazione di artisti campani… Ma non voglio dirvi più, posso solo dirvi che ne sarete entusiasti e vi emozionerete, ne sono sicuro”

A chi senti di dover dire “grazie!”?

” i ringraziamenti non sono mai scontati ma sempre dovuti. Voglio ringraziare la mia famiglia, i miei fratelli che collaborano con me Nell azienda di famiglia. Laura Conte  e Francesco Onofrio, fondamentali per la riuscita di questo nuovo progetto, inoltre devo ringraziare Gioacchino Iovino, Raffaele Puglia, Giovanni Cigliano (il mio chitarrista), e ultima ma non ultima Patrizia Faiello, che ha creduto in me sin dalla mia prima nota vocale. Quello che ci lega è un amore profondo per la musica e un rispetto reciproco. Gli voglio davvero bene a Patrizia e la ringrazierò sempre perché crede in me. Infine voglio ringraziare voi tutti che ascoltate le mie canzoni e mi date l’ opportunità di poter esprimere le mie emozioni”

Ecco i social dove potrete seguire Antonio del prete e restare così sempre aggiornati nei  suoi spostamenti

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